Recensione: Fragtime

Recensione: Fragtime

“E’ stato un sogno fuggevole, ma per noi il tempo passato insieme era reale.”

Nella trama di quest’ anime vengono toccati i temi dell’amore e della sessualità tra le due ragazze protagoniste e, anche se più superficialmente, alcuni aspetti dei rapporti tra ragazze.
I personaggi sono molto riflessivi e introversi con comportamenti fondamentalmente fanciulleschi, tuttavia la loro maturità subisce una rapida crescita, comunque molto ben distribuita durante lo svolgimento della storia, cambiando radicalmente il loro modo di vedere e di relazionarsi con il prossimo.
Le emozioni e le esperienze vissute da Moritani e Murakami inizialmente distanti s’intrecciano e si mescolano proprio grazie alle profonde riflessioni e alle situazioni che le due vivranno nel rifugio del tempo rubato che protegge la loro segreta intimità dai giudizi e dalla superficialità del mondo esterno. La stessa metafora di questo rifugio tenderà poi a mutare la sua natura man mano che i tasselli della storia verranno alla luce rivelando così tutto il profondo significato che questo film vuole trasmettere a chi, come le protagoniste, vive in attesa di qualcosa, proprio come in una dimensione sospesa nel tempo.

 

recensito da: Daniele Caputo

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